I Cantautori vicentini al VITC

Musicisti? Poeti? La definizione di cantautore è relativamente semplice: “colui che canta le proprie canzoni”. Ma se è vero che molti credono di poter essere definiti cantautori solo perché cantano le proprie canzoni, è anche vero che questo termine fa riferimento a una dimensione diversa, quella dell’artista, capace di suggerire emozioni e stati d’animo.

La tradizione a cui fare riferimento è quella dei cantastorie, i raccontatori ambulanti che andando di paese in paese portavano in giro storie di vita vissuta, cronache e leggende, trasformando le loro narrazioni in patrimonio comune. I cantautori continuano su questa strada, mettendo l’accento su storie personali, piccole o piccolissime, condividendo con gli altri il privato e facendolo diventare rigorosamente pubblico.

E a Vicenza si può dire che c’è una piccola tradizione. I sabati tra novembre e dicembre al Time Cafè consentiranno di avere una piccola panoramica di tutto questo, coprendo sensibilità ed esperienze di almeno 40 anni di vicentinità.

Sabato 21 novembre inizierà Gino Mandarino che con chitarra e flauto presenterà una serie di canzoni e sonorità ispirate dai suoi viaggi intorno al mondo e dai sapori spesso esotici.

Una settimana dopo, il 28/11, saranno Luca “Menny” Menini e la sua chitarra a cantare la poesia della civiltà contadina.

Il 5 dicembre sarà la volta di Bruno Montorio, che ha scelto il dialetto vicentino per mettere in musica con uno stile personalissimo storie e sensazioni talvolta anche intime.

In ognuna di queste serate, per chi lo desidera dalle 18:30 alle 20:30 è previsto SPRITZO, un aperitivo con giochi psicologici. Ingresso libero, contributo responsabile benvenuto.

Infine, il 12 dicembre sarà Beppe Traversa che, con “Betta te scrivo”, porterà al Time Café un recital ispirato alla tragedia e alle storie della 1° guerra mondiale.

Il tutto all’interno di uno spazio che continua a sperimentare strade per offrire a Vicenza e ai Vicentini modi per specchiarsi, riconoscersi, stare insieme.