1 anno di Time Café: sabato 12 dicembre la festa

Sabato 12 dicembre h. 20:30: un anno dopo ci si ritrova per festeggiare e salutarsi a un anno da quando il Vicenza Time Café ha aperto i battenti. Sono successe tante cose in questi 12 mesi, e il nostro progetto associativo si è mano a mano chiarito e sviluppato.
Come è andata? Tanti eventi, laboratori, occasioni di incontro ci hanno consentito di testare idee, sperimentare percorsi, vedere in generale “l’effetto che fa” quando si propone ciò che ci sembra importante e prezioso da condividere.
Alcune cose le abbiamo capite. Altre si stanno chiarendo passo passo. E questa serata vuole essere un invito a ritrovarsi e un piccolo grazie per tutto ciò che si è potuto imparare insieme in questi mesi.

Taglieremo una torta, prenderemo qualcosa da bere e faremo 4 chiacchiere.
E, per l’occasione, godremo della mostra di cartoline illustrate nella 1° guerra mondiale che, grazie a Gianni Faccio, rimarrà per qualche giorno a disposizione al Time Café. Sono illustrazioni talvolta sbiadite, ma immaginare le mani che le hanno scritte, il batticuore di chi le riceveva, la lacrima che provocavano ci riporta ad una dimensione della comunicazione più vicina a ciò che si cerca quando si è lontani: l’umanità del contatto, il ricordo degli affetti, il calore della speranza. Gianni Faccio e Lorenzo Bocchese leggono alcune pagine di corrispondenza dal fronte.
Infine, il concerto di Beppe Traversa “Betta te scrivo”, ispirato al libro di Giorgio Havis Marchetto “Un uomo, una donna. 1915/1918. Un epistolario di guerra della Val Posina”.
Con una formula fresca e originale Beppe racconta la storia di una giovane coppia di sposi di Fusine di Posina (i coniugi Caprin) attraverso la lettura di alcune delle appassionate lettere che Pietro ed Elisa si scrissero, lui al fronte, lei sfollata a Caldogno. Alle letture si alternano canzoni originali che Beppe esegue accompagnato da Paolo Sogaro alla chitarra, Maria Traversa voce, Stefano Battiston con l’ukulele, mentre immagini e filmati proiettati alle loro spalle fanno da sfondo.